L'INFAME a Sala Assoli (Napoli)

Premio Enriquez 2008 (sezione 'drammaturgia civile')
Premio Landieri 2012 ('miglior testo originale')
XL ed. Settembre al Borgo 2010

"Strana storia chella d' 'e contranomme: mò nun ero cchiù Mazza 'e Scopa, mò era addiventato l'Infame !
E tutto pecché avevo cagnato clan."


Per il prestigioso cartellone del 30ennale della Sala Assoli debutta ufficialmente a Napoli L'INFAME.
Lo spettacolo ha in realtà una lunga vita alle spalle: 10 anni di allestimento e 150 repliche circa in giro per l'Italia, ma non aveva incredibilmente mai debuttato prima a Napoli.
Siamo contenti che accada per quest'evento così importante come è il compleanno della Sala Assoli del Teatro Nuovo, dove io e la mia compagnia abbiamo vissuto bellissime esperienze negli anni scorsi, sia come spettatori (avendo potuto assistere ad alcuni degli spettacoli migliori mai ospitati da queste parti) che come regista e attori.
'Giorni Di Guerra', 'Sulfardellasera/rotten.com', l'anteprima-studio di 'Munno e Terzo Munno' e 'Frat' 'e Sanghe', questi i titoli con la mia regia andati in scena in questo spazio la cui suggestione continua ad essere potentissima.
E così L'INFAME torna in scena dopo quattro anni in una versione rivisitata anche se la sua nascita avvenne nella ormai lontana stagione 2002-2003.
Sempre con Luigi Credendino in scena, col quale nel corso degli anni si è poi costruito tanto altro assieme, anche nel campo cinematografico.
Al punto che per l'interpretazione del personaggio di Efferalgàn, protagonista del corto cinematografico 'Bando Di Concorso' da me diretto, Credendino ha vinto svariati premi come 'miglior attore', tra cui voglio si ricorda in particolare quello il cui presidente di giura era Ettore Scola.
 
 
Virus Teatrali
L'INFAME

testo-regia | Giovanni Meola
con | Luigi Credendino
 
costumi | Annalisa Ciaramella
ass.te alla regia | Napoleone Zavatto
ufficio stampa | Gabriella Galbiati
voce fuori campo | Luciano Scateni (ex-giornalista Rai)

Sala Assoli (Vico Lungo Teatro Nuovo, 110-NAPOLI)
 
Sabato 2 Gennaio | ore 20.30
Domenica 3 Gennaio | ore 19
biglietti intero E 10 | ridotto E 8
note sullo spettacolo
Un pesce piccolo tradisce il suo clan d'origine, poi quello al quale era passato, infine si pente e denuncia i compagni di 'malavita', diventando così infame due volte.
Un monologo in napoletano sulla figura di un camorrista 'minore', anomalo, un criminale di piccolo taglio che parla, parla, parla e svela ad un magistrato anni di trame malavitose convinto di poter continuare a 'fumare', la sua dipendenza ma anche, a suo dire, il suo unico grande pregio.
Ma purtroppo per lui, nessun magistrato può concedere una tale contropartita.
Un illuso.
Mazza 'e Scopa, un pentito 'sui generis' che sogna ad occhi aperti di palomme che volano e acqua con cui dissetarsi, rivela un mondo nel quale tutti hanno un soprannome, nu contranomme, più o meno eccentrico, più o meno minaccioso, più o meno ridicolo.

Sotto, un commento di Raffaello Magi, l'estensore della sentenza 'Spartacus', il primo mega-processo al clan dei Casalesi.
Anni fa, dopo aver visto lo spettacolo, volle dedicarci queste parole:
"Quelli che noi giudici e magistrati chiamiamo 'dichiaranti', meglio conosciuti come pentiti, raccontano i fatti dando le spalle ai loro ascoltatori.
Il testo di Meola restituisce, con assoluta pienezza, un volto a quelle ombre.
La cifra espressiva, unita alla mai banale rappresentazione del percorso emotivo della scelta di rottura dell'omertà, ha momenti di rara efficacia e coinvolgimento.
L'attenzione alla genesi dei
'contronomi' è il canovaccio che consente di dar vita ai profili umani e criminali dei compagni di viaggio del cosiddetto 'infame' mentre, sullo sfondo, si agitano le tragiche dinamiche di guerra criminale di cui, da anni, continuiamo ad occuparci."